Differenziale anteriore T3 Syncro
29 novembre 2016
Quando andai a vedere la T3 Syncro, il proprietario mi disse che il differenziale anteriore della T3 Syncro era rotto. Aveva l'albero cardanico smontato e quindi solo l'asse posteriore era motrice. Insomma, di Syncro c'era poco: era a sola trazione posteriore (come il resto delle T3).
Già allora mi fu chiaro che sarebbe stata una delle prime cose da fare. Recuperare la trazione 4×4 era fondamentale e prioritario.
Indice dei contenuti
- Differenziale anteriore T3 Syncro 4.57
- Procedura per smontare il differenziale anteriore T3 Syncro
- La sorpresa all'apertura del differenziale anteriore T3 Syncro
- Bilancio dei danni del differenziale anteriore T3 Syncro
Toccava indagare per scoprire che differenziale anteriore avesse. Ho chiesto anche a un'officina specializzata, passandole l'unica annotazione che avevo sui documenti del precedente proprietario: AKH
Con quel dato quelli dell'officina mi dissero che era un differenziale 4.57, bene, avevo già più informazioni. È allora che mi ricordai di aver scaricato da qualche parte una tabella con tutti i dati sui differenziali.
Codici differenziale anteriore T3 Syncro e posteriore
Le cose si stavano chiarendo:
- Differenziale anteriore: AKH
- Differenziale posteriore: AKG
- Rapporto: 32:7
- Nom: 4.57
- Montato con motori: 64, 70 e 82 KW
Tutto coincideva: sull'adesivo all'interno della mia T3 Syncro il codice del cambio era AKG e il mio motore è a benzina da 82 KW. Ma c'è sempre un ma.

La brutta notizia è che mi dissero che quel differenziale anteriore T3 Syncro era difficile da trovare e che a un altro furgone avevano dovuto cambiare sia il differenziale anteriore sia il posteriore con il 4,86, che invece è più comune. Dico differenziale anteriore e posteriore perché i rapporti devono coincidere. Questo è molto importante. Conclusione, stato d'animo: spaventato.
Ma non bisogna arrendersi: avrei cercato ancora per vedere cosa riuscivo a scoprire. E ha dato i suoi frutti, perché ho trovato almeno tre posti che avevano il pignone e la corona 4,57 che mi servivano per il mio differenziale anteriore T3 Syncro.
– Weddle Industries
– Bern Jaëger
– Notter Motorsports
Con riferimento: VW 094409142F
Differenziale anteriore T3 Syncro 4.57
Tra le opzioni ho deciso di comprarla negli USA perché il prezzo era inferiore (circa 595 euro con spedizione). Mancava da conoscere il costo di dogana e dazi, perché tutto ciò che supera i 150 euro paga il 2,5% di dazi e il 21% di IVA. Aggiungiamo 167 euro e ce l'abbiamo a casa.

Alla fine viene più o meno come comprarla in Germania, ma bisognava provare.
Dopo aver comprato corona e pignone, era il momento di smontare il differenziale anteriore e verificare in che stato fosse.
Non vedo l'ora di sapere quali componenti ci sono e in che condizioni. I pronostici non sono buoni perché ha il contachilometri scollegato e gira. Questo indica che probabilmente mancano dei pezzi. Ma insomma, finché non apriamo non sappiamo su cosa possiamo contare.
Procedura per smontare il differenziale anteriore T3 Syncro
Smontare il differenziale anteriore è relativamente semplice.
Bisogna togliere qualche vite e staccare i giunti omocinetici. L'ideale per la procedura è avere un ponte sollevatore, che ci faciliterà il lavoro. Nel mio caso l'ho smontato senza. Anzi, non ho usato nemmeno un cric idraulico per sollevare il furgone. Si sta stretti, ma si riesce.
La prima cosa è staccare i giunti omocinetici dal lato del differenziale. Per questo vi servirà una punta XZN M8. Io, non avendola, ho optato per comprare un set di punte.

Io le ho comprate su Amazon:
Montiamo la punta sul cricchetto e iniziamo a svitare. Sono sei viti per giunto omocinetico. Se non danno problemi, in poco tempo avrete tolto le dodici viti e i semiassi cadranno dal lato del differenziale anteriore. Attenzione che non vi colpiscano a terra.

Poi iniziamo a togliere le viti che lo fissano. Sono due viti nella parte posteriore e un ponte (con due silent-block) che conviene togliere anch'esso perché ci libererà spazio. Poi davanti c'è una vite con un silent-block e una piastra fissata con altre due viti. Nello schema seguente potrete individuarle.

Restano da staccare lo sfiato e il contachilometri (nel mio caso era già scollegato). Ora si tratta di spostare le piastre e iniziare a fare dei movimenti per abbassarlo. Fate attenzione all'attuatore del bloccaggio, perché quando abbassate il differenziale può succedere come a me e rompersi l'involucro di plastica.
Eccolo qui:

La sorpresa all'apertura del differenziale anteriore T3 Syncro
Il differenziale non ha ancora toccato terra e già voglio aprirlo. Volete vederlo?

Pessime notizie: oltre ai pezzi che si intuiva mancassero, scopriamo una bella schifezza. Il sistema di bloccaggio è saldato!! Sì, qualche «apprendista stregone» ha preso il saldatore e si è messo a dare punti di saldatura senza pietà. Che disastro!! Oltre al fatto che mancano dei pezzi, trovo usura anche in altri, come il pignone del contagiri, che è letteralmente distrutto.
Questo impedisce all'attuatore di entrare in funzione e di muovere. Vi lascio un video di cosa dovrebbe fare.
E qui un video in cui si notano le saldature:
Tocca fare il bilancio dei danni e vedere quali pezzi devo comprare.
Per questo consulto l'ETKA per individuare tutti i pezzi che mi mancano e conoscerne i codici.



Bilancio dei danni del differenziale anteriore T3 Syncro
Dopo la piacevole sorpresa all'apertura del differenziale anteriore T3 Syncro, tocca continuare a indagare per fare il bilancio dei danni del differenziale anteriore.
Quindi smonterò completamente tutti i componenti del differenziale e annoterò i pezzi rovinati, oltre a quelli che approfitterò per sostituire per usura. Tanto, già che ci siamo…
Man mano che smonto, mi accorgo che ha subito un bel massacro. Oltre alla saldatura del bloccaggio e alla già nota sostituzione di pignone e corona, vedo che il pignone del contachilometri è completamente liscio.

Aggiungiamo anche il polmone del bloccaggio che, quando ho abbassato il differenziale, ho colpito e, essendo di plastica, si è rotto.

Continuo a smontare per estrarre tutti i pezzi e i danni continuano, perché anche il pezzo che è inserito a pressione nella scatola e che, diciamo, fa da centratore del pignone d'attacco è spezzato, suppongo dopo la rottura del pignone. Avrà battuto e spezzato il pezzo.
Guardate com'era il tappo magnetico:

Anzi, persino la scatola ha segni dei colpi interni subiti quando si è rotto. Ricordate che il pignone d'attacco si è spezzato a metà e che lì dentro doveva ballare colpendo le pareti finché non hanno fermato il furgone.

Per fortuna sono segni che non hanno perforato del tutto. Per assicurarmene ho versato dentro della benzina per vedere se usciva dall'altra parte. La benzina è un liquido a bassa densità (680 kg/m3), ideale per verificare se ci sono piccole fessure in un materiale, perché «filtrerà» prima dell'acqua (densità di 1000 kg/m3), ad esempio. Quante cose si imparano con un differenziale anteriore!
Una volta smontato ho potuto concentrarmi sul gruppo della corona. È qui che si concentra il pasticcio fatto con la saldatura ed è il momento di vedere se sono in grado di sistemarlo o se invece mi servirà qualcosa di più di una corona e un pignone.

Decido di andare con dischi da sbavatura a mangiarmi il materiale della saldatura. La cosa buona è che non si è fuso con il materiale del differenziale e quindi è più facile. Poco a poco la saldatura viene via e con pazienza riesco a separare i due pezzi.
Se volete sapere come è proseguita questa storia, continuate con la riparazione del differenziale anteriore.



