Il viaggio e l'acquisto del T3 Syncro
5 novembre 2016
È passato quasi un mese da quando sono andato a vedere il Volkswagen T3 Syncro.
Oggi, 5 novembre, vado finalmente a ritirarlo.
Il piano
Il piano è il seguente: compro i biglietti del treno di sola andata per Tarragona, dove il proprietario ci aspetterà con il furgone. Una volta lì, lo pago, firmiamo le carte e via, verso casa. Sono due ore e mezza di viaggio e portiamo con noi una cassetta degli attrezzi con tutto il necessario per qualsiasi imprevisto sulla strada del ritorno. Non sono tanti chilometri (circa 260 km) ma non so in che stato sia esattamente il Syncro, quindi meglio prevenire nel caso restassimo a piedi.
Si parte
Esco di casa, prendiamo la metro e prima di tutto la colazione. Facciamo colazione davanti alla stazione: il nostro treno per Tarragona parte alle 10.53 e sono le 10.20. Alla fine dobbiamo correre un po', perché il treno è in fondo a un binario. Acceleriamo il passo e saliamo sul treno. Pronti.
L'acquisto del T3 Syncro
Quasi senza ritardo arriviamo a Tarragona. Il proprietario del Syncro ci aspetta vicinissimo alla stazione. Dato che deve tornare a casa sua, saliamo sul Syncro e lo accompagniamo. Gli dico di guidare lui, così può salutarlo.
All'arrivo sbrighiamo le pratiche, gli pago la somma concordata, chiacchieriamo un po' e ci prepariamo a intraprendere il viaggio di ritorno.
Si torna a casa
Sono le 13.50 e si parte. La prima cosa da fare è fare benzina, perché è quasi in riserva. Le prime sensazioni sono buone: il furgone si comporta bene, frena correttamente, non si surriscalda e va alla perfezione. Primi chilometri sulla statale a 80-90 km/h. La strada non è molto trafficata e andiamo a buon ritmo. I chilometri passano ed entriamo in autostrada, anche se la nostra velocità non cambia, salvo in alcuni tratti in cui arriva a 100 km/h. Torniamo sulla statale, chilometri e ancora chilometri. È diverso, non è come guidare un'auto: volante grande, posizione alta, quasi niente cofano, il vento si sente molto di più… diverso.
Arrivano le prime salite e si sentono. Il furgone sale, ma fa fatica a mantenere quegli 80-90 km/h. Il motore è il 2.1 DJ a benzina da 112 cv, di cui dicono che, pur essendo bevitore, non ha problemi con i passi di montagna. Ha una quarta che perde forza e, se scali in terza, sale troppo di giri. Restiamo in quarta cercando di non affondare del tutto l'acceleratore. Ciononostante, l'ago della temperatura, che fino a quel momento era rimasto a metà, comincia a salire fino ad arrivare quasi in cima. Mi preoccupa un po', ma non va oltre e, quando finiscono le salite, l'ago torna a metà. Controllerò il sistema appena possibile per cercare di evitare che succeda ancora.
Comincia a fare buio, ci fermiamo e controlliamo che tutte le luci funzionino. Ci accorgiamo che il portalampada posteriore è allentato e non illumina bene. Lo sistemiamo e ripartiamo: manca poco a casa. Alla fine abbiamo percorso quasi 300 chilometri senza dover tirare fuori un cacciavite dalla cassetta. Primo viaggio superato, si è comportato benissimo.
Ora bisogna intestarla a mio nome e occuparsi dell'assicurazione. Avanti.
Un video pubblicato da Syncronizados (@syncronizados) il 5 nov 2016 alle ore 20:16 PDT